
Roma 13 marzo 2012
Prot.n.SG512/as
Prot.n.SG512/as
Oggetto:Incontro Ministro del Lavoro Parti sociali 12 marzo 2012
In apertura il Ministro Foriero ha formulato un appello alle parti sociali per una conclusione positiva e rapida del confronto ricordando che l’obiettivo del negoziato è una riforma del mercato del lavoro
Finalizzata alla riduzione della disoccupazione e alla ripresa della crescita. Allo scopo ha presentato un’agenda che prevede una possibile conclusione entro il 22/23 marzo alla Presidenza del Consiglio.
Nel merito è stata presentata un’ipotesi conclusiva sulle tipologie contrattuali, basata sull’apprendistato come canale privilegiato (definito contratto dominante) per l’ingresso al lavoro con successiva tendenziale stabilizzazione. In questo contesto è stata presenta tale possibilità di introduzione del part-time in uscita.
Viene mantenuto nell’assetto attuale il lavoro somministrato, mentre per il contratto a tempo Determinato è stato confermato un contributo aggiuntivo (pari all’1.4%) che l’azienda può recuperare in Caso destabilizzazione. Sulle forme di flessibilità “malate” (false partite Iva, associati in partecipazione, abuso dei contratti a chiamata ecc.) il Ministro conferma l’intenzione di contrasto attraverso disincentivi
e maggiori controlli.
Su questo primo punto la Cisl ha confermato un giudizio positivo, ribadendo tuttavia che sul contrasto della flessibilità malata sono necessari interventi più decisi arrivando anche alla vera e propria cancellazione, come nel caso del falso lavoro autonomo quando è utilizzato impropriamente al posto del lavoro subordinato.
Molto più problematica è stata la discussione sugli ammortizzatori sociali.
Sul piano delle risorse il Ministro ha presentato per ora solo un impegno a reperirle nelle quantità necessarie alla riforma degli ammortizzatori che dovrebbe partire fin dal 2013, data fino alla quale
sarebbe confermato l’attuale sistema di ammortizzatori sociali in deroga.
Nel nuovo sistema di ammortizzatori sociali gli strumenti di sostegno al reddito in costanza di rapporto
Di lavoro sarebbero:
La Cassa Integrazione ordinaria confermata nell’attuale assetto ;
la Cassa Integrazione straordinaria confermata nelle attuali causali, fatta eccezione per la “cessazione di attività ”;
Fondi di Solidarietà per i settori attualmente non coperti dalla Cassa Integrazione Ordinaria,da Gestire presumibilmente con la bilateralità.
Cambia invece moltissimo l’assetto degli ammortizzatori sociali per il sostegno al reddito,successivo al Licenziamento del lavoratore.
L’attuale indennità di mobilità che si applica al settore industriale e ad altri settori medio grandi verrebbe gradualmente cancellata con una riduzione progressiva che inizierebbe nel 2013 e si concluderebbe nel 2016, anno nel quale verrebbe integralmente sostituita dalla Indennità di disoccupazione riformata ed e nominata ora Assicurazione sociale per l’impiego (spi).
La durata a regime per la nuova Assicurazione Sociale per l’impiego passerebbe dagli attuali 8 mesi fino A 50 anni e 12 mesi oltrei 50anni, rispettivamente a 12 mesi fino a 55 annie18 mesi oltre i 55anni.
Il valore economico sarebbe pari al 70% fino a 1.250 euro mensili della retribuzione media del biennio precedente al licenziamento eventualmente accresciuta del 30% della retribuzione sopra i 1.250 euro
mensili. Essendo prevista una revisione anche dei massimali è prevedibile che l’importo sia superiore all’attuale indennità di disoccupazione (mentre resterebbe leggermente inferiore all’attuale indennità di mobilità).
I requisiti per l’accesso sarebbero quelli attuali vale a dire due anni di anzianità assicurativa e da almeno 12 mesi lavorati nell’ultimo biennio e si applicherebbe nel settore privato ai lavoratori a tempo
indeterminato, a tempo determinato e agli apprendisti , nel pubblico impiego limitatamente ai lavoratori a tempo determinato.
La contribuzione verrebbe portata per tutti i settori al1, 3% cui si aggiungerebbe il contributo aggiuntivo Per i contratti a tempo determinato pari al 1,4%.
Verrebbe istituito un non meglio precisato contributo di licenziamento pari a ½ mensilità all’anno per un Massimo di tre anni, da applicare anche in caso di conclusione anticipata dell’apprendistato.
Sarebbe confermato l’attuale meccanismo di requisiti ridotti per l’accesso all’Assicurazione sociale che Sarebbero pari ad almeno 13 settimane lavorate negli ultimi 12 mesi.
Un regime specifico è previsto per il settore agricolo, per il quale sarà necessario un approfondimento Successivo essendo stato solo sommariamente illustrato.
Per favorire gli esodi incentivati le aziende potranno costituire con accordi aziendali dei Fondi ad hoc che Potranno agire nei 4 anni precedenti l’età minima di accesso alla pensione.
A giudizio della Cisl, questa proposta di riforma è alquanto problematica e il negoziato dei prossimi
Giorni dovrà porsi l’obiettivo di migliorarla in modo consistente almeno sotto due profili:
l’allungamento della fase transitoria del passaggio da indennità di mobilità al nuovo sistema di tutela della disoccupazione, Assicurazione sociale per l’impiego, in considerazione della gravità
della crisi e della pesantezza dei problemi di ristrutturazione in atto sul piano dell’occupazione;
la necessità di evitare successivamente alla fase transitoria la cancellazione dell’indennità di mobilità puntando alla sua riconversione in funzione di sostegno al reddito negli ultimi anni lavorativi prima del pensionamento, anche attraverso Fondi gestiti bilateralmente dalle parti
sociali.
In questo modo si potrà garantire la sostenibilità sociale della riforma che nell’impianto proposto dal Governopresentanonpochipunticriticiperlatuteladeilavoratorilicenziati.
Nei prossimi giorni il negoziato proseguirà attraverso incontri informali e bilaterali durante i quali il Ministro ha preannunciato che intende affrontare anche il tema della Flessibilità in uscita e dell’art.18,
mentre un nuovo incontro collegiale è previsto per Lunedì 19 marzo con la presenza del Presidente del Consiglio Monti.
Data l’importanza e la complessità degli argomenti in discussione è necessario il massimo impegno da parte del gruppo dirigente, con tutto il supporto necessario da parte della Segreteria Confederale per
l’informazione e il coinvolgimento delle strutture Cisl e delle Federazioni a tutti i livelli. Vi terremo aggiornati sull’evoluzione del negoziato.
Cordiali saluti
Il Segretario Generale Cisl
Raffaele Bonanni
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