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Blog della FISTeL Emilia Romagna

venerdì 20 settembre 2013

Lettera al presidente del Consiglio Onorevole Letta

Ill.mo Sig. Presidente del Consiglio On. Enrico Letta,

siamo dipendenti della Telecom Italia S.p.A. nonché componenti del Coordinamento Nazionale RSU eletti nelle liste della FISTel CISL, Vi scriviamo nella vostra veste di massima espressione istituzionale e rappresentante del popolo.

Abbiamo deciso di intraprendere questa iniziativa preoccupati da quanto riportato recentemente nei numerosi articoli dei maggiori quotidiani italiani riguardanti la nostra azienda.

In particolare, siamo stati colpiti dall’articolo del giornale nel quale si scrive che Telecom Italia, si trova a un passo dalla “spazzatura”, tra conti in rosso, richieste danni e le recenti decisioni dell’AGCOM sulle tariffe di unbundling, cioè sui costi di affitto che gli operatori alternativi (i cosiddetti Olo) pagano alla Telecom per l'ultimo miglio della rete fissa.

La nostra lettera, sig. Presidente, ha un solo obiettivo, quello di rappresentarLE tutta la nostra preoccupazione e rabbia nell’apprendere che tutti i sacrifici che hanno fatto le lavoratrici e i lavoratori in questi ultimi anni per garantirsi un posto di lavoro rischiano di essere vanificati per responsabilità altrui.

Così come avvenne nel passato, ci riferiamo alla famosa scalata a Telecom Italia da parte di Olivetti e della Tecnos “i capitani coraggiosi”, che  trasformò un gruppo che viveva di grandi utili e non aveva un centesimo di debito, in un gruppo con un debito di oltre 27 miliardi di euro, e nel 2006, a seguito di ulteriori operazione finanziarie speculative, i debiti ammontarono a oltre quarantuno miliardi di euro.

Dopo queste vergognose ed impunite operazioni finanziarie, iniziò la débâcle dell’azienda e la politica di riduzione dei costi e del personale.

Le facciamo presente, sig. Presidente, che le lavoratrici e i lavoratori si sono fatti sempre carico delle difficoltà dell’azienda, né è buon testimone il recentemente accordo stipulato tra le parti per far fronte alla situazione economica e di mercato delle TLC, caratterizzato sia dall’inasprirsi della pressione competitiva sui prezzi, sia dalla conferma del costante processo di riduzione del fatturato complessivo del settore.

L’importante accordo, prevede ulteriori sacrifici, sia sul versante economico sia su quello organizzativo, nonostante le pesanti ricadute negative, abbiamo valutato assieme alla maggioranza dei dipendenti con estremo senso di responsabilità, che era il caso per evitare conseguenze peggiori, sottoscrivere questo accordo.  

Purtroppo, nonostante tutta la nostra buona volontà e responsabilità, Il futuro in azienda di quarantacinquemila lavoratori e rispettive famiglie è a rischio, sig. Presidente, in un contesto di estrema instabilità politica ed economica, leggere che l’azienda è a un passo dalla spazzatura, non può lasciarci indifferenti, non possiamo rimanere in silenzio ad assistere alla distruzione della nostra azienda e alla perdita di migliaia di posti di lavoro.

Ci rivolgiamo a Lei Illustrissimo Presidente, perché convinti che solo attraverso un coinvolgimento del Governo  si potrà evitare questa catastrofe sociale.

Certi del Vostro interessamento e della sensibilità dimostrata in altre occasioni, ringraziamo e porgiamo cordiali saluti.

Buon lavoro Presidente.

I componenti FISTel CISL del Coordinamento Nazionale RSU Telecom Italia.  

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