Ill.mo Sig. Presidente
del Consiglio On. Enrico
Letta,
siamo
dipendenti della Telecom Italia S.p.A. nonché componenti del Coordinamento
Nazionale RSU eletti nelle liste della FISTel CISL, Vi scriviamo nella vostra
veste di massima espressione istituzionale e rappresentante del
popolo.
Abbiamo deciso
di intraprendere questa iniziativa preoccupati da quanto riportato recentemente
nei numerosi articoli dei maggiori quotidiani italiani riguardanti la nostra
azienda.
In
particolare, siamo stati colpiti dall’articolo del giornale nel quale si scrive
che Telecom Italia, si trova a un
passo dalla “spazzatura”, tra conti in rosso, richieste danni
e le recenti decisioni dell’AGCOM sulle tariffe di unbundling, cioè
sui costi di affitto che gli operatori alternativi (i cosiddetti Olo)
pagano alla Telecom per l'ultimo miglio della rete fissa.
La nostra
lettera, sig. Presidente, ha un solo obiettivo, quello di rappresentarLE tutta
la nostra preoccupazione e rabbia nell’apprendere che tutti i sacrifici che
hanno fatto le lavoratrici e i lavoratori in questi ultimi anni per garantirsi
un posto di lavoro rischiano di essere vanificati per responsabilità
altrui.
Così come
avvenne nel passato, ci riferiamo alla famosa scalata a Telecom
Italia da parte di Olivetti e della Tecnos “i capitani
coraggiosi”, che trasformò un gruppo che viveva di
grandi utili e non aveva un centesimo di debito, in un gruppo con un debito di
oltre 27 miliardi di euro, e nel 2006, a seguito di ulteriori operazione
finanziarie speculative, i debiti ammontarono a oltre quarantuno miliardi di
euro.
Dopo queste
vergognose ed impunite operazioni finanziarie, iniziò la débâcle dell’azienda e la
politica di riduzione dei costi e del personale.
Le facciamo
presente, sig. Presidente, che le lavoratrici e i lavoratori si sono fatti
sempre carico delle difficoltà dell’azienda, né è buon testimone il recentemente
accordo stipulato tra le parti per far fronte alla situazione economica e di
mercato delle TLC, caratterizzato sia dall’inasprirsi della pressione
competitiva sui prezzi, sia dalla conferma del costante processo di riduzione
del fatturato complessivo del settore.
L’importante
accordo, prevede ulteriori sacrifici, sia sul versante economico sia su quello
organizzativo, nonostante le pesanti ricadute negative, abbiamo valutato assieme
alla maggioranza dei dipendenti con estremo senso di responsabilità, che era il
caso per evitare conseguenze peggiori, sottoscrivere questo accordo.
Purtroppo,
nonostante tutta la nostra buona volontà e responsabilità, Il futuro in azienda
di quarantacinquemila lavoratori e rispettive famiglie è a rischio, sig.
Presidente, in un contesto di estrema instabilità politica ed economica, leggere
che l’azienda è a un passo dalla spazzatura, non può lasciarci indifferenti, non
possiamo rimanere in silenzio ad assistere alla distruzione della nostra azienda
e alla perdita di migliaia di posti di lavoro.
Ci rivolgiamo
a Lei Illustrissimo Presidente, perché convinti che solo attraverso un
coinvolgimento del Governo si potrà evitare questa catastrofe
sociale.
Certi del
Vostro interessamento e della sensibilità dimostrata in altre occasioni,
ringraziamo e porgiamo cordiali saluti.
Buon lavoro
Presidente.
I componenti
FISTel CISL del Coordinamento Nazionale RSU Telecom Italia.
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