Telecom, call center e piano industriale: il governo pronto al confronto
IL FUTURO
Il
ministero dello Sviluppo economico aprirà un tavolo con l'azienda e i
sindacati sul futuro dell'azienda. Slc, Fistel e Uilcom: "Garantire
occupazione e crescita". Faro anche la questione dello spin off
del caring: in ballo 9mila posti di lavoro
di Federica Meta

Lo spin off dei call center di Telecom Italia
“è inaccettabile”. Lo
hanno i sindacati che oggi al ministero dello Sviluppo economico hanno
incontrato Telecom Italia. “Abbiamo espresso le nostre forti
preoccupazioni – racconta
Salvo Ugliarolo, segretario generale
Uilcom
– su questa vicenda che, se non gestita in modo ragionevole e
produttivo, potrebbe portare alla societarizzazione di tutto il Caring,
provvedimento per noi inaccettabile”.
A febbraio
Telecom Italia aveva annunciato lo
spin off dei call center.
La compagnia, dopo aver preso atto dell'esito negativo del referendum
svolto tra i lavoratori nel mese di gennaio relativo all'ipotesi
di accordo raggiunto il 18 dicembre per la Divisione Caring Services,
aveva comunicato alle organizzazioni sindacali Slc-Cgil, Fistel-Cisl e
Uilcom-Uil di voler avviare l'implementazione degli accordi
siglati precedentemente con gli stessi sindacati il 27 marzo del 2013.
Il procedimento – come spiegava una nota Telecom – prevede una
razionalizzazione delle sedi territoriali di Caring Services, con la
chiusura di alcuni presidi e la costituzione di una distinta
società per l'erogazione dei servizi di caring alla clientela. La
newco – stando ai piani di Telecom – dovrà essere operativa entro l’estate.
Nell’attesa
della soluzione del problema, i sindacati hanno evidenziato "la
necessità di un confronto anche sul Piano Industriale di Telecom alla
luce delle recenti notizie da parte del Governo
sul difficile reperimento di risorse economiche affinché molte Società,
tra le quali la stessa Telecom Italia, potessero avviare un serio
ricambio generazionale”, puntualizza Ugliarolo.
La necessità di analizzare la situazione di
Telecom Italia nel suo complesso la sottolinea anche la Slc Cgil. “La societarizzazione del caring è l’ultimo dei problemi– dice
Michele Azzola,
segretario nazionale della Slc Cgil – In Telecom stanno avvenendo cose
importanti che non riguardano solo lo sviluppo della banda ultralarga ma
anche la possibilità che l’azienda si
trasformi in veicolo di contenuti, soprattutto con l’ingresso di
Vivendi. In questo senso ci interessa un confronto stretto con il
governo per capire come e se intende affrontare la questione”.
Stesso
discorso per il tema dell’intervento sui guasti delle reti degli Olo.
“Non vogliamo entrare nel merito di quello che deciderà Agcom - spiega
Azzola – ma è certo che anche in questo
caso il governo deve battere in colpo dato che sono a rischio 5mila
lavoratori specializzati”. Non ultimo problema fa affrontare quello
della fine della solidarietà espansiva.
“Il
governo ha mostrato disponibilità – conclude il sindacalista –
proponendo l’apertura di un tavolo con il sottosegretario alle
Comunicazioni,
Antonello Giacomelli, per discutere del problema della manutenzione della rete e uno, appunto sul
Caring che però, come Cgil, crediamo vada affrontato nel quadro più complesso del futuro di Telecom”.
Alla
fine dell’incontro il ministero si è dichiarato disponibile
all’apertura, a breve, di un nuovo tavolo con la presenza del ministro
Federica Guidi sul futuro di Telecom.
Vito Vitale segretario della Fistel Cisl
dà "un giudizio positivo sul confronto. E' stato rimesso al centro
delle relazioni il futuro del caring (i call center, ndr) ma al contempo
si è elevato il tavolo di confronto, con l'impegno del Ministero a una
discussione anche di politica industriale". Il
sindacalista infine si dice soddisfatto dell'intesa unitaria tra le
sigle, fondamentale in un momento come questo per il futuro
dell'azienda.
Il segretario generale dell’
Ugl Telecomunicazioni Stefano Conti
evidenzia come la richiesta di questo tavolo nasca dall’esigenza di
tutelare dalla societarizzazione gli oltre 9mila lavoratori di quel
settore, ma debba inevitabilmente
proseguire trattando i temi che rappresenteranno il futuro
dell’azienda.
"Le misure del Governo previste per lo sviluppo della Banda Ultra Larga ed il coinvolgimento strategico di Telecom Italia nella realizzazione di questo progetto, i nuovi assetti societari con l’ingresso di Vivendi, il ruolo che l’Azienda dovrà svolgere nei prossimi mesi e soprattutto la difesa del perimetro occupazionale, sono argomenti dei quali bisogna discutere e confrontarsi da subito - ricorda Conti - Dal canto suo il Mise ricordando l’importanza di Telecom Italia per il Paese, anche per il ruolo centrale dovuto alla propria infrastruttura di Rete, ha recepito l’importanza di questa vertenza, rendendosi disponibile ad organizzare nei prossimi giorni un incontro alla presenza del ministro Guidi".
"Le misure del Governo previste per lo sviluppo della Banda Ultra Larga ed il coinvolgimento strategico di Telecom Italia nella realizzazione di questo progetto, i nuovi assetti societari con l’ingresso di Vivendi, il ruolo che l’Azienda dovrà svolgere nei prossimi mesi e soprattutto la difesa del perimetro occupazionale, sono argomenti dei quali bisogna discutere e confrontarsi da subito - ricorda Conti - Dal canto suo il Mise ricordando l’importanza di Telecom Italia per il Paese, anche per il ruolo centrale dovuto alla propria infrastruttura di Rete, ha recepito l’importanza di questa vertenza, rendendosi disponibile ad organizzare nei prossimi giorni un incontro alla presenza del ministro Guidi".
Un CARO SALUTO.
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