Documento Finale
Comitato Esecutivo
Cisl del 4 settembre 2015
Il Comitato esecutivo della Cisl, riunito a Roma, il 4 settembre
2015, sentita la relazione del Segretario generale
Annamaria Furlan, arricchita dall’ampio dibattito, ne condivide i contenuti, e per questo chiede al
Governo di adottare misure dirette a rafforzare la ripresa, accompagnando la positiva
evoluzione dello scenario economico per valorizzare il miglioramento
delle aspettative dei lavoratori e pensionati e del grado
di fiducia delle imprese, ed il rinnovato
consenso della comunità internazionale
verso l’Italia.
L’obiettivo primario che la Cisl si propone è quello della piena contrattualizzazione
di tutti i lavoratori e lavoratrici del comparti pubblici, privati e
dei servizi, sollecitando
tutte le controparti ad aprire
confronti sulle piattaforme ma anche sulla nostra proposta di regole innovative per realizzare
l’obiettivo di un nuovo
modello
contrattuale.
Con la Legge di Stabilità 2016 la Cisl chiede al
Governo di utilizzare tutti i possibili margini
di flessibilità da ottenere a livello europeo al fine di
liberare le risorse per poter sostenere la crescita economica, finalizzandola ad implementare nuova
occupazione, che rimane la sfida
prioritaria della Cisl
anche dopo l’approvazione dei decreti
del governo sul Jobs
Act.
Il Comitato esecutivo della Cisl,
dopo la positiva presentazione delle firme
al Parlamento della proposta di legge popolare “Per un fisco equo e giusto”,
ritiene che gli obiettivi di riduzione fiscale debbano essere perseguiti in tempi brevi a beneficio
dei lavoratori e dei pensionati e per
la realizzazione di nuovi diritti sociali.
La prossima Legge di Stabilità
rappresenta in questa direzione
una importante opportunità anche per ripristinare la tassazione agevolata sui premi
di risultato come strumento in grado di implementare il decentramento della contrattazione a livello aziendale o territoriale.
Il Comitato esecutivo della Cisl impegna la Segreteria confederale ad incalzare il Governo e il Parlamento affinchè possa essere introdotta una flessibilità dell’età
pensionabile indispensabile per offrire ai giovani nuove prospettive di ingresso nel mercato
del lavoro, e per questo ritiene impraticabili
proposte di flessibilità che carichino l’intero
costo sulle spalle delle
lavoratrici e dei lavoratori.
Il Comitato esecutivo della Cisl promuove per il prossimo
16 ottobre una forte iniziativa di proposta per il rilancio e la crescita
del Mezzogiorno, in particolare
sul tema delle infrastrutture, dei fondi
strutturali e del contrasto alle nuove povertà.
Promuove una forte iniziativa sul
tema della contrattazione e della partecipazione.
Per affrontare queste sfide serve una Cisl coesa,
motivata, fortemente disponibile al cambiamento
e con un gruppo dirigente generoso e
responsabile.
Il contesto attuale
sottopone tutto il movimento sindacale
e anche le singole
organizzazioni ad attacchi
finalizzati alla destrutturazione della
democrazia partecipativa.
La Cisl non deve offrire pretesti a campagne
denigratorie che creano
disagi nei propri iscritti, delegati e dirigenti, e per queste ragioni
la Segreteria confederale
e
il
Comitato esecutivo della Cisl,
dall’inizio
del
mandato
di
Annamaria
Furlan a Segretario
generale, ha assunto
come sfida la capacità del
proprio rinnovamento e della trasparenza.
Gli atti che ne sono seguiti, dalla convocazione della Conferenza
organizzativa e programmatica, al Documento di accompagnamento, alla
scelte
già assunte con nuove regole per i dirigenti, delineano già il profilo di un nuovo modello
sindacale che mette al centro il socio, il luogo di lavoro
e il territorio.
Le difficoltà di queste ultime settimane e la coesione dimostrata
dall’insieme del gruppo dirigente e dei nostri
delegati viene assunta dall’intera
organizzazione come nuova energia che alimenta un agire libero e responsabile per rafforzare la
propria capacità di innovazione e cambiamento.
Approvato all’unanimità

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