Verso la fine dell’anno 2012 a livello nazionale Telecom Italia aveva annunciato che intendeva rivedere la turnistica in ambito ASO. All’epoca avevamo risposto che il confronto doveva avvenire a livello nazionale coinvolgendo cioè il Coordinamento Nazionale RSU, in quanto essendo presenti in ASO strutture operanti a moduli su ruota nazionale (HOME) e strutture operanti in ambito pluriregionale (OFFICE e CUSTOM), eventuali, anzi auspicabili modifiche alle proposte aziendali potevano ovviamente avvenire solo in tale ambito. Avevamo aggiunto che però il confronto non poteva avere corso, in quanto non accettavamo di confrontarci con Telecom su materie come il recupero di produttività (il cambio di turnistica altro non è), in una fase sindacale in cui siamo senza rinnovo del CCNL dal 1 gennaio 2012 e senza rinnovo del Contratto integrativo aziendale Telecom sempre dalla stessa data. Telecom inopinatamente ha deciso di “forzare la mano” convocando le RSU in ogni singola regione, per procedere al “verbale di esame congiunto” previsto dal CCNL in caso di cambio di turnistica (art. 26 comma 2), che può essere esperito positivamente o negativamente (cioè con accordo sindacale o senza) e Telecom, anche nel caso di mancato accordo, può procedere con l’applicazione della nuova turnistica. E’ evidente che in tali sedi, per il ragionamento di cui sopra, non si poteva dare corso a nessuna trattativa. Ragione per cui in tutte le regioni la stragrande maggioranza delle RSU (anche autonome, a differenza di quanto avvenuto nella nostra regione) non si sono presentate agli incontri, facendo quindi venire meno il numero legale di partecipanti e impedendo così l’esperimento formale del “verbale di esame congiunto”. La mancata presenza è uno strumento di lotta sindacale e non un capriccio o una fuga di fronte alle responsabilità. La presenza avrebbe invece di fatto palesato un cedimento totale al disegno aziendale. Le OO.SS. SLC FISTel UILCOM e rispettive RSU si sono sempre assunte la responsabilità del confronto con la controparte anche in situazioni di merito difficili, ma sostenere l’attuale fase sindacale di rottura/congelamento delle Relazioni Industriali di cui Telecom ha molte responsabilità, comporta anche questo tipo di azioni sindacali. Nel merito delle proposte aziendali di modifica della turnistica in questa fase possiamo effettuare delle valutazioni sommarie, in quanto manchiamo diindispensabili elementi quali l’analisi dei dati di traffico delle chiamate e una valutazione sull’attuale organizzazione del lavoro (fronte end – back office) che in qualche modo impedisce la lavorazione dei ticket nel tardo pomeriggio (obiettivo che Telecom sembra porsi nel modificare la turnistica). In ambito HOME a fronte di una apparentemente positiva diminuzione dell’arco orario di presidio e della mancata turnazione di Domenica e festivi (vorremmo però capire quantitativamente quante lavorazioni vengono meno e se non ci saranno quindi riflessi in futuro sulle quantità occupazionali), le percentuali di presenza negli orari serali e di Sabato subiscono un netto aumento e le pause degli orari spezzati passano da 30’ a 60’ . In ambito OFFICE si introduce la turnazione a moduli e vengono quindi meno le flessibilità in ingresso e in uscita in essere, pause fisse di 60’ (cambi turno?), l’allungamento del presidio al Sabato sino alle ore 20.00, l’impossibilità di recuperare la giornata di riposo il Lunedì, con una penalizzazione pesante per questi lavoratori. In ambito Custom, pur non operando a moduli, tutti i lavoratori saranno comunque in turno venendo quindi meno le flessibilità in ingresso e in uscita in essere, pause fisse di 60’ (cambi turno?), una percentuale elevata e ingiustificata di presenza nei turni pomeridiani e di Sabato, l’impossibilità di recuperare la giornata di riposo il Lunedì, con una penalizzazione pesante per questi lavoratori. Rammentiamo tra le altre cose che in tali reparti sono presenti storicamente numerosi pendolari, che ovviamente risultano particolarmente penalizzati. In ambito SPECIALIST tutti i lavoratori saranno in turno con tutte le limitazioni di cui sopra e ciò è ancora più incomprensibile in quanto, senza contare che in questo reparto riteniamo che tutti e non solo alcuni dovrebbero essere inquadrati al 6° livello, sembra sfuggire che in generale questi lavoratori hanno competenze tecniche specialistiche suddivise per tipologia di prodotto e/o servizio. Ragione per cui è appunto incomprensibile vincolare la loro presenza sul lavoro in orari rigidi a prescindere dalle attività lavorative. Sul tema inquadramento nonostante ripetuti solleciti proposti in questi anni da parte RSU e OO.SS. a Telecom in tutte le sedi, permangono delle questioni inquadramentali irrisolte anche negli altri reparti ASO con riferimento a mancati passaggi di livello 3°-4° e 4°-5°.Esortiamo quindi Telecom, come del resto già formalmente comunicatogli per iscritto, a non procedere unilateralmente ad applicare la nuova turnistica, in quanto tale azione produrrà immancabilmente le azioni sindacali di contrasto opportune.
Bologna, 25 gennaio 2013
Le Segreterie Regionali E.R.
SLC-CGIL FISTel-CISL UILCOM -UIL
SLC-CGIL FISTel-CISL UILCOM -UIL


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